Il Rifugio Cesare Battisti è di proprieta del CAI di reggio Emilia e sorge a una quota di 1761 msl all'interno del Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, in provincia di Reggio Emilia.
La sua posizione alta sopra il bosco permette di seguire il sole durante tutto il giorno e offre un panorama stupendo su tutta la vallata dell'Ozola e sulle cime di Prado e Cusna, di oltre 2000 metri.

Il paese tuttavia pi? vicino ? il piccolo borgo di
Civago dal quale in circa un'ora si giunge al rifugio per la strada forestale. Il rifugio ? stato recentemente ristrutturato e ammodernato in modo da renderlo compatibile con le esigenze dell'escursionista che nel corso degli anni ? aumentato sempre pi?. Il
Battisti ? un solido
edificio in pietra disposto su due piani: al piano terra si trovano il
salone da circa 40 coperti, la
cucina, la
saletta per gli scarponi e i
4 servizi igienici comprensivi di doccia con acqua calda.
Al primo piano si trovano le camere divise in: due camere da tre posti, due da sei posti, e un camerone da dodici, ideale per i gruppi numerosi. Inoltre adiacente al rifugio vi ? il bivacco "Piccinini" che rimane sempre aperto, composto da otto brande. In tutto i posti letto sono 38.
L'impiantistica ? all'avanguardia in quanto per l'energia elettrica il rifugio ? dotato di impianto di alimentazione a pannelli fotovoltaici da 24V e se il sole non riuscisse a caricarli entra in aiuto un generatore che permette di avere luce anche per le serate pi? movimentate. Il riscaldamento ? affidato a una stufa sita nella sala da pranzo e per il gas ? situata una cisterna sotto terra nelle vicinanze del rifugio.
Per gli impianti idraulici ci sono due sorgenti che permettono di usare acqua corrente e di immagazzinarla in una cisterna. Un ponte radio permette l'installazione di un telefono a batterie che tuttavia rimane da usare principalmente per le eventuali chiamate di soccorso.
La stagione che vede maggiori frequentatori ? l'estate poich? la temperatura fresca e le bellissime escursioni nei dintorni ne fanno un luogo bellissimo mentre in inverno l'Appennino Reggiano non ha nulla da invidiare alle Alpi con le bellissime scialpinistiche o canali di neve e ghiaccio, quindi si invita alla stessa prudenza. Non bisogna scordare le stagioni intermedie, forse le pi? belle quando non c'? l'affollamento estivo, e le fioriture regalano momenti bellissimi, e in autunno quando le faggete si colorano e l'aria torna a essere frizzante in attesa della neve.
Avrete sicuramente capito che non bisogna perdere l'occasione
di venire a trovarci
Arrivederci!!!